Categoria: Business

Tecnica e competenza: la sostanziale differenza

Luigi ha un problema: deve ritingere il bagno di casa. Le pareti sono macchiate e il colore è sempre quello che scelse sua nonna nel ’46. Nella sua mente appare l’immagine di un pennello e di un barattolo di vernice e pensa di avere bisogno di qualcuno che passi la vernice in maniera uniforme sulle

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Management con spiritualità: un’ipotesi di modello

Pragmatismo, competizione, risultati, performance. This is business, baby! Oppure no? Esiste una via alternativa al management? Quale modello culturale potrebbe derivarne e con quali vantaggi per la salute e lo sviluppo aziendale? I benefici ve li anticipo, argomentando in seguito quale sia lo “switch” da compiere per integrare le metodologie tradizionali con leve più sottili.

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Informare dei cambiamenti

C’è un sintomo facilmente osservabile che può indicare una pericolosa disfunzione in azienda, ed è questo: le persone non si preoccupano di informare gli altri di eventuali cambiamenti. Lo scrivo di nuovo, perché tanto alla prima non hai letto con attenzione: le persone non si preoccupano di informare gli altri di eventuali cambiamenti. Più queste persone sono

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Un buon consulente

Un buon consulente non dovrebbe essere troppo bravo, né avere obiettivi troppo ambiziosi per i propri clienti (sennò rompe il c***o). Dovrebbe svolgere senza eccesso di zelo il ruolo di “consigliere specialista” in quelle materie che il capo, comunque onnisciente, non ha tempo di gestire. Dovrebbe sostenere le intuizioni del top management, come un umile

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La trappola della modestia e la scoperta dell’umiltà

Pensiamoci bene: tra umiltà e spacconaggine, quale delle due, oggi, è maggiormente funzionale all’affermazione della propria identità? Attenzione a non dare risposte affrettate… È vero, nel lavoro come nella vita gli arroganti suscitano spesso antipatia, mentre gli umili… Gli umili, in effetti, come si riconoscono? Il primo punto è non confondere l’umiltà con la modestia.

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Il racconto come acceleratore di competenze essenziali

Si parla sempre e solo di libri di business, ma un/una professionista dovrebbe nutrirsi soprattutto di narrativa. I manuali sono ricchi di spunti e certamente aiutano a formarsi nei più svariati campi. Gli autori di questo genere di pubblicazione propongono solitamente alcuni concetti chiave che ribadiscono tramite tecniche, esempi e framework. Leggere questo tipo di

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Il falso mito della collaborazione

La collaborazione è sopravvalutata. Ci siamo fatti convincere del contrario da tonnellate di teorie semplicistiche che davvero hanno poco a che fare con le dinamiche reali in una media azienda (italiana). Il concetto del “lavoro di squadra” evoca entusiasmo e piacevoli sensazioni di incontro con l’altro, ma al di là dell’immaginario spesso si concretizza in modalità

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L’importanza di non agire

A volte vorrei essere ringraziato per non aver agito. Nel lavoro, nella vita… ma non succede mai. Nella  società ultraperformante l’unica scelta possibile è il movimento, ricercando ossessivamente azioni e reazioni. Eppure, dell’agire senza azione si parla in molte epoche e culture, dal Wu Wei del taoismo fino all’antifragilità di Taleb. In questo articolo, cerco

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Il cammino dello startupper attraverso i Tarocchi

Usare la simbologia per interpretare la realtà e prendere decisioni. La verità è che tutto il circuito dell’innovazione, del digitale e della tecnologia è per metà un mondo di pazzi: nerd, ingegneri, creativi del business, imprenditori seriali, designer, artisti. C’è una fitta letteratura a riguardo. È un mondo che fa spesso uso di strumenti non convenzionali

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